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PROFESSIONISTI E STUDI PROFESSIONALI

Obbligatorio!

I professionisti che raccolgono e trattano dati personali e sensibili delle persone all’interno dell’UE a fini commerciali, sia che operino in forma individuale che all’interno di studi professionali, hanno l’obbligo di adeguarsi alla normativa GDPR entrata in vigore in Italia il 25 maggio 2018. Poiché sono dati personali nome e cognome, così come il codice fiscale, l’IBAN e l’email, il GDPR coinvolge la quasi totalità delle attività.

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PICCOLA E MEDIA IMPRESA

Adeguare il percorso

L’adeguamento delle PMI richiede una preliminare valutazione della conformità dell’azienda sotto il profilo del trattamento dei dati personali, sia dal punto di vista elettronico e informatico che da quello cartaceo, e il successivo adattamento della propria metodologia alle nuove direttive.

DATA BREACH

Quando i dati sono già scappati

In caso di violazione dei dati personali il titolare del trattamento notifica la violazione all’autorità di controllo competente senza ingiustificato ritardo e, se possibile, entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza, a meno che sia improbabile che la violazione dei dati personali presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

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Le sanzioni

Le sanzioni si dividono fondamentalmente in due gruppi:

soldi fuoco

Le violazioni cosiddette di minore gravità con sanzioni amministrative fino a 10 milioni di euro o fino al 2% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Il secondo gruppo di sanzioni, più gravi, che arrivano fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

L’organo competente ad irrogare le sanzioni è il Garante per la protezione dei dati personali.

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